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Le opere di UMBERTO BASSO lasciano sempre intravedere la materia di cui son fatte, il sacco mostra la trama, la carta il suo spessore, il legno i nodi...; legate strettamente alla concretezza del supporto, le vaste campiture cromatiche affiancate da esplosioni di segni spessi e neri, dalle linee aggressive e vorticose o da tracce sottili e profonde, segnano una crescita organica; tutto si somma in una germinazione continua di guizzi di luce e di angoli scuri che, nelle cromie calde e piene, dilatano ogni possibilità percettiva. [...]

Prof.ssa MARIA VINELLA
Critico d'Arte - Bari


[...] UMBERTO BASSO è "artifex" di una scrittura ricca di fantasia, specchio estremamente sensibile di tutto ciò che è movimento, slancio vitale, passione, desiderio, sogno, mito, inventore di un alfabeto simbolico a cui affida la speranza e il tentativo di connettere, in senso proustiano, i frammenti dell'esistenza, i depositi della memoria, dei fatti, dell'esperienza, per salvarli dall'indifferenza, dalle inquietudini e dai dubbi della realtà presente.
Su questo rapporto di scambiabilità tra interno ed esterno, tra mondo reale e vissuto, egli costruisce il suo percorso d'artista, simile ad un traghettatore che, dopo essere sceso a fondo nei territori drammatici dell'io, compie un altro cammino, dalla civiltà al mito, dalla modernità al silenzio del tempo, non verso il tempo, per catturarne le più intime pieghe, svestendolo di tutto il superfluo, e navigare verso la luce essenziale, il centro del mondo profondo.[...]

Prof.ssa ENRICA CAVALLO
Galleria Le Muse - Andria (BA)

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[...] L'arte di UMBERTO BASSO è brulichio di colori e voci diverse; fuga e frazione di linee di forza nel campo magnetico dell'uomo. Metameri, costruzioni segmentate, differenziate, emergenti dal sottofondo compositivo; fuga e controfuga nell'immaginario dello spirito. Sensazioni visive non abnormi nè irregolari, ma simmetriche, armoniose. Arte allora fra futurismo, senza chiassosa esaltazione, ed astrattismo, senza escludere totalmente il mondo sensibile, e perciò arte più vicina al surrealismo, al grado più profondo e più vero della realtà, che è l'inconscio; surrealtà psichica a percepire e registrare quanto è al di qua e al di là della ragione. [...]

don AGOSTINO BAGORDO
Poeta e Critico d'Arte - Monopoli (BA)

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BASSO, da sempre, è pittore-grafico dal messaggio solare sebbene intimista. I simboli del vivere si mescolano a un leggero sentire.
Nessun elemento umano abita tele e cartoni. Solo un'architettura perfetta di colori, linee e forme e un ordine studiato e morbido. [...] È BASSO informale, astratto, dinamico poeta della grafica dei molteplici, cicli di opere minime, sempre privi di convenzioni e falsi intellettualismi. Gestendo piccole dimensioni su rapporti cartacei, ha costruito la tipica ed eclettica Mail Art.
Un'arte fatta per comunicare, forte della prerogativa della facile diffusione: cartoline in cui l'occhio vaga e scopre il racconto della memoria privato del dato naturale: sono le trasparenze, le sfumature, la tessitura tonale, i rapporti cromatici e formali regolati dalle leggi della percezione, le campiture sincere a rivelare il dato sensibile. [...]

dott.ssa GIUSY CAROPPO
Storico dell'Arte - Barletta

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[...] La prima impressione che ho provato vedendo la serie "I grandi frutti" di UMBERTO BASSO è stata quella di essere entrato per sbaglio nello studio di uno scienziato. Di uno scienziato impegnato ad analizzare in profondità diversi tipi di frutta.
Avete mai provato a mettere un qualsiasi oggetto sotto il microscopio? Il primo risultato è che vi si presenterà qualcosa di totalmente nuovo. Di quell'oggetto vedrete aspetti insospettabili. Soprattutto in un primo momento non lo riconoscerete. Ed è esattamente quello che accade di fronte a questa serie di opere. L'impatto è straniante [...] ma superata questa fase ci si abbandonerà alla curiosità, al piacere di scoprire lati nascosti di qualcosa che credevamo semplice ed assolutamente noto.
Tutte queste sensazioni UMBERTO BASSO ce le regala senza bisogno di ricorrere all'asettico microscopio, bensì sfruttando il semplice pennello del pittore. Anzi [...] il pittore barlettano aggiunge all'analisi dello Scienziato la fantasia dell'artista.

dott. ANTONIO TURI
Giornalista/scrittore - Barletta

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Davanti all'opera di UMBERTO BASSO si riceve l'impressione che da un substrato di malinconia si manifesti un recupero prepotente di energia vitale attraverso una esplosione di pura luce rifratta più e più volte, quasi con ossessiva e caparbia volontà.
Una alternanza di colori morbidi e duri, un salire e scendere sulla volubile scala della vita, operato con la mente ed affidato alla genuina immediatezza espressiva del colore.

Prof.ssa ELISABETTA INCARDONA
Critico d'Arte - Roma


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UMBERTO BASSO non è pittore nel senso tradizionale del termine: l'armonia, la regolarità, la legge, al di là dell'apparente schematizzazione formale, non fanno parte del suo universo creativo; la frammentazione, la non-coerenza regnano sovrane, nella rappresentazione espressiva così come nella realtà. [...]

Dott. UMBERTO DELLA GALA
Collezionista - Napoli



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